Storia

I soci fondatori

I soci fondatori

Attorno ai primi anni ’90 una decina di ragazzi, appassionati radio amatori, si riunivano per dare assistenza durante le varie manifestazioni che si svolgevano in paese.

Per svolgere al meglio i compiti che di volta in volta si presentavano, nacque l’idea di dare un’impronta più organizzata al gruppo. Cercarono un luogo per potersi incontrare e capire quale fosse la strada migliore da seguire ed in una stanza concessa dal Comune ebbe origine la proposta di creare un gruppo di Protezione Civile.

La strada scelta si dimostrò sin da subito piena di difficoltà ed ostacoli, in quanto in paese, prima di allora non vi era mai stato un esempio simile. Si stava cercando di creare qualcosa dal niente, senza alcuna esperienza in materia di protezione civile.

Tra contrasti interni al gruppo e svariate difficoltà burocratiche il 01 aprile 1996 si costituisce ufficialmente a Nove in provincia di Vicenza, un’associazione di volontari di protezione civile denominata: “Associazione Volontari di Protezione Civile di Nove ” – (A.V.P.C.N.).

Tale associazione si fornì di un suo Statuto e regolamento interno. Nacque il primo Direttivo e Collegio dei Revisori dei conti, formato da dodici persone complessive, i quali coprivano interamente tutti gli incarichi previsti. Con un primo autofinanziamento vengono acquistate le prime divise artigianali di colore arancio attrezzate con piccole fasce catarifrangenti, più che altro per uniformare tutti i componenti iscritti che per una vera e propria protezione individuale. Primi materiali erano quasi tutti di proprietà dei singoli soci.

La scelta di costituirsi come “associazione” e non come gruppo comunale è stata fondamentale e forse la più indovinata anche se ha rallentato molto lo sviluppo del gruppo stesso, soprattutto nei primi anni. Essere autonoma nelle proprie scelte, libera nella sua gestione ma soprattutto libera da qualsiasi interferenza esterna ha creato numerose difficoltà ma ha instaurato un forte senso di appartenenza costituendo una solida base comune per tutti i soci iscritti. Ogni decisione veniva a scontrarsi, oltre che con i normali problemi che un nuovo gruppo incontra quando comincia ad operare, anche con le volontà dell’amministrazione del paese. Tale scelta però è stata determinante per non essere assoggettati alle volontà dell’amministratore di turno.

Il 30 giugno 1996 l’Associazione si iscrive all’Albo della Regione Veneto dei gruppi di volontariato in materia di protezione civile ( pubblicazione nel BUR del 25/03/1997).

A maggio durante la gara podistica che si svolge ogni anno a Nove (Marcia del Cucco), l’Associazione viene messa subito alla prova, un socio iscritto riesce a trarre in salvo un marciatore statunitense caduto nella roggia Isacchina. In novembre il gruppo si presenta al paese con uno stand in Piazza De Fabris dove vengono raccolte le prime adesioni, tra le quali vi saranno poi i futuri componenti dei Direttivi successivi.

Per contrasti interni e per le dimissioni del Presidente in carica, a marzo del 1997, vi sono le elezioni per la formazione del secondo Direttivo. Si comincia a porre le basi della crescita e sviluppo dell’Associazione, grazie all’aiuto di nuovi componenti. Con queste prime elezioni si conclude la prima fase che possiamo definire di “Nascita” ed inizia quella della “Formazione”.

In questa occasione, purtroppo, molti soci fondatori, per svariati motivi, lasciano il gruppo. Ma a loro va il merito ed il coraggio di aver creato dal nulla un’associazione di protezione civile, superando migliaia di ostacoli. Il nuovo Direttivo è quindi composto per metà dai soci “fondatori” e per l’altra metà da soci da poco iscritti.

La sede diviene una stanza gentilmente offerta dal Parroco Don Sante al secondo piano del Patronato della parrocchia del comune di Nove.

Il primo obiettivo del nuovo Direttivo fu quello della sicurezza individuale del socio. Con i primi soldi ricevuti da contributi derivanti dai servizi svolti durante le manifestazioni in cui era richiesto l’intervento dei volontari dell’Associazione, venne stipulata, sempre a marzo, la prima assicurazione che coprisse gli infortuni personali e di terze persone.

Tra il 9 e l’11 giugno 1997 il nuovo presidente eletto assieme ad un socio si è recato a Roma, al primo convegno di Protezione Civile, in cui si è cominciato a discutere del nuovo assetto della Protezione Civile in Italia e del ruolo del volontariato. Dal convegno si sono poste le basi per cominciare a distinguere il volontariato di Protezione Civile da altre forme di volontariato. è emersa l’idea che il colore della divisa del volontario di protezione civile dovesse distinguersi dalle altre e venne proposto il colore “giallo” ( non si era definita la composizione se con più colori o meno, come il giallo e blu).

Il Direttivo, su indicazione del presidente, decise l’acquisto di 26 divise (DPI a norma di legge per la protezione individuale), corrispondenti al numero dei soci iscritti, interamente di colore giallo con fasce rifrangenti. Le divise vennero poi acquistate l’anno successivo nel 1998 grazie al primo contributo economico concesso dall’Amministrazione Comunale all’Associazione.

I volontari della Protezione Civile di Nove furono i primi, forse dell’intera Provincia di Vicenza, ad adottare tale colore, tanto che, chi li incontrava non poteva fare a meno di sarcastici commenti e i primi articoli che apparivano sui giornali li definivano i “canarini del Comune di Nove”. Questo fu causa di un certo malumore all’interno dell’Associazione. Molti soci, infatti, erano restii ad indossare tali divise, tanto da dover approvare un regolamento apposito per obbligare tutti ad indossare il DPI in ogni occasione in cui il gruppo operava, creando così la spiacevole fama di essere un’associazione di “militaristi”. Ma l’uso corretto del DPI fu perseguito sin da subito dall’Associazione, perchè la sicurezza del volontario deve essere la cosa più importante da raggiungere, limiti della situazione economica iniziale permettendo.

UAZ

Da questo momento, raggiunta una sufficiente sicurezza individuale, si è cominciato a pensare di attrezzare il gruppo con altro materiale, per poter meglio operare in ambito della protezione civile.

Ogni progetto di acquisto è sempre stato ponderato in modo da tener sempre in considerazione le caratteristiche del territorio comunale e quello limitrofo.

Verso la fine del 1997 venne acquistato il primo mezzo fuoristrada, di seconda mano, una UAZ. L’acquisto fu possibile grazie ad un provvisorio anticipo di alcuni soci che lo videro restituito due anni dopo. Questa scelta fu dovuta dall’esigenza di avere un “punto di riferimento mobile” per svolgere le prime attività e allo stesso tempo ha dato la visibilità necessaria per far conoscere l’associazione. Ci vollero comunque ben otto mesi, vista la scarsità finanziaria del gruppo, di duro lavoro di restauro da parte di due soci, per rendere agibile e funzionale il mezzo, ogni fine settimana presso una carrozzeria del posto.

L’8 aprile del 1997 il gruppo partecipa allo spegnimento di un incendio di una vasta area boschiva nel Comune di Caltrano (VI). Questo intervento, vedremo poi, fu determinante per le scelte future dell’Associazione.

Nel periodo da luglio a novembre 1997, per avere a disposizione una stanza più grande per le cresciute esigenze del gruppo, i volontari hanno tinteggiato l’intero secondo piano del patronato. La nuova stanza permetteva lo stoccaggio dei primi materiali in dotazione ed aveva lo spazio sufficiente per le riunioni di gruppo. Questa stanza divenne la sede ufficiale dell’Associazione fino al giugno 2005. L’indirizzo usato per l’espletamento delle pratiche amministrative era quindi: “Piazza De Fabris, presso Patronato San Pio X, Nove (VI)”.

Primo intervento che ha messo alla prova l’organizzazione del gruppo fu durante il terremoto nelle Marche e Umbria ad ottobre del 1997. Infatti in questa occasione l’Associazione si è mobilitata per la raccolta di beni di prima necessità da portare nelle zone terremotate, tra il 06 e il 12 di ottobre. Consapevoli delle limitate potenzialità del gruppo, in mancanza di attrezzatura adeguata e non essendo inseriti in alcun coordinamento, si è deciso di non parteciparvi con personale sul luogo. Il rischio, come capita in questi casi, era quello di creare emergenza nell’emergenza, cioè di sovraccaricare i gruppi presenti sul luogo di un’associazione non autosufficiente. Cosi fu contattato l’allora Coordinamento Provinciale dei gruppi di Protezione Civile di Vicenza, che avevano la responsabilità della tendopoli in Umbria a Santa Maria degli Angeli vicino ad Assisi. Ottenuto il via libera, è stato organizzato il viaggio per portare giù personalmente, a proprie spese, il materiale raccolto. Partiti il pomeriggio dell’11 con un autocarro per il materiale ed un furgone, preso a noleggio, per il personale, sono arrivati a Santa Maria degli Angeli alle 18.00 nel momento di una ulteriore scossa sismica. Scaricato il materiale, sempre per non gravare sulle spalle dei volontari gestori del campo, sono ripartiti per il viaggio di ritorno giungendo a casa verso le quattro del mattino.

Prima esperienza, questa, che ha messo a dura prova il gruppo, ma che ha saggiato le proprie potenzialità, creando un ulteriore affiatamento dei volontari, gratificandoli per quanto avevano fatto.

UAZ

Il 13 febbraio 1998 l’associazione interviene in un altro incendio, sempre a Caltrano. In questa occasione ci si rende conto della necessità di avere un addestramento adeguato per poter far fronte a interventi di questo tipo. Andare allo “sbaraglio” in attività rischiose senza esperienza può essere molto pericoloso. Nasce la consapevolezza che al volontariato di Protezione Civile non serve solo il “cuore” e la passione ma anche la “testa”. In Direttivo si comincia così a discutere quale strada da seguire fosse meglio per l’associazione. Fino ad allora il gruppo non aveva alcuna specializzazione, si spaziava in ogni campo. Vagliando varie ipotesi, studiando la conformità del territorio, convinti che l’ambito della Protezione Civile non ha confini, si decise di specializzare il gruppo nell’incendio boschivo. Il Comune di Nove confina con uno splendido paesaggio collinare del Marosticense, senza alcuna squadra di antincendio. Inoltre l’AIB era l’unica struttura in quegli anni, attraverso i Servizi Forestali della provincia di Vicenza, ad offrire un addestramento ed un coordinamento, o almeno cominciava a muovere i primi passi.

Si decise così di prendere i primi contatti per indirizzare l’associazione verso questa direzione.

Il 3 aprile 1998 dopo un’ estenuante trattativa con l’amministrazione Comunale, avviene il riconoscimento ufficiale da parte del Comune di Nove con la sottoscrizione della prima convenzione. Il Sindaco di allora era il Sig. Bordignon Franco.

Franco Bordignon sin dai primi esordi del gruppo ha sempre avuto fiducia nella formazione di tale gruppo, ma, come accade sempre con la nascita di nuove esperienze, ci fu un periodo di contrasti e “rodaggio” sia con i vari uffici Comunali che con l’Amministrazione per instaurare una fiducia reciproca. Fiducia culminata con la firma della Convenzione. Tale Convenzione regolò i rapporti di collaborazione tra l’Associazione e il Comune di Nove e definì in maniera chiara quali erano le attività e le mansioni che poteva svolgere all’interno del paese, mantenendo sempre e comunque un’autonomia gestionale e di programmazione. A fronte di tali interventi e dall’acquisizione di un gruppo di Protezione Civile, obbligatorio per legge, da parte del Comune, quest’ultimo si impegnò ad erogare annualmente, per la durata di due anni, un contributo economico.

Nel frattempo le attività del gruppo non si limitavano al solo sviluppo dell’Associazione. Numerose cominciavano ad essere anche le presenze durante le varie manifestazioni a Nove e in paesi limitrofi.

In data 02 luglio 1998 l’Associazione ottiene l’iscrizione nell’elenco delle organizzazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile con la quale attenne l’autorizzazione all’uso dell’emblema in base al D.P.R. 613/94 con Prot. n. 18662/A4/Vol.F7.45.1.

Il 1999 fu un anno tragico per la Yugoslavia. Forti contrasti etnici e spinte separatiste delle repubbliche slave causarono la guerra in questo paese. Da questo nacque l’emergenza in Kosovo. Migliaia di rifugiati spingevano al confine con l’Albania creando seri problemi, in quanto le nazioni interessate non erano preparate ad accogliere un esodo simile. L’Italia fu in prima linea per l’aiuto ai profughi.

I volontari di Nove organizzarono assieme al gruppo ANA, sezione locale, una raccolta di beni di prima necessità. Tra il 07 aprile e il 04 maggio i due gruppi furono impegnati per la raccolta , il controllo e lo stoccaggio del materiale. Infatti tutto il materiale raccolto fu completamente vagliato e diviso per tipologia. Venne raccolto vestiario dagli abiti alle scarpe e generi di prima necessità. Molto materiale venne scartato perchè inutile, in quanto molti usarono questa occasione per svuotare le proprie soffitte e credenze da materiale rotto o scaduto.

Il materiale raccolto e controllato venne stipato suddividendolo per genere e portato al magazzino di raccolta della zona dell’ANA.

Nel frattempo altro materiale e attrezzatura veniva ad aggiungersi al magazzino dell’Associazione. Venne acquistato un altro mezzo fuoristrada, viste le cresciute necessità del gruppo, la Campagnola con un carrello appendice, e si comincia anche ad attrezzare l’associazione per l’AIB.

Bremach equipaggiato da polisoccorso

Infatti il 02 luglio 1999 venne sottoscritta la Convenzione in materia di Antincendio Boschivo con la Regione Veneto. Da questo momento secondo un protocollo di intervento ben definito l’Associazione Volontari di Protezione Civile di Nove diviene un gruppo AIB autorizzato ad operare. Vennero svolti i primi corsi per operatori base di antincendio boschivo, vennero acquistate le prime divise.

Con la sottoscrizione della Convenzione l’Associazione viene inserita nel Coordinamento “Brenta” con a capo Romano d’Ezzelino. Inizia anche la reperibilità H24 dell’Associazione.

In marzo del 2000 avviene il Rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, con validità triennale.

Dal 17 al 19 marzo vi è la partecipazione dell’Associazione, con un proprio stand, alla prima fiera di Protezione Civile a Lonigo (prenderà poi il nome di “Meeting”) dove ebbe la possibilità di confronto con altre realtà di volontariato di Protezione Civile e i vari enti quali Regione e Provincia.

Il 12 luglio 2000 venne rinnovata e ulteriormente migliorata la Convenzione che regolava i rapporti di collaborazione tra l’Associazione e il Comune di Nove.

In aprile del 2001 il parco macchine viene integrato con un terzo veicolo, il Bremach, che verrà allestito ed utilizzato come mezzo logistico mentre, ormai giunta al termine del suo compito, la mitica “UAZ”, il mezzo che ha permesso di muovere i primi passi, viene venduta ad un’altra associazione.

Land Rover Defender 130 equipaggiato AIB

L’11 giugno 2001 l’Associazione ottiene l’iscrizione al “Registro Regionale delle Organizzazioni del Volontariato” (L.R. 30.08.1993 n. 40 art. 4) con numero di classificazione: VI0421; mentre il 20 novembre 2001 è iscritta “all’Albo dei gruppi volontari di Protezione Civile” della Regione Veneto (L.R. 16.04.1998 n. 17) con codice: PCVOL-05-A-0038-VI-01.

L’avviso di questa ultima iscrizione è giunta attraverso una comunicazione dell’Assessore Regionale Massimo Giorgetti, a gennaio del 2002.

Maggio 2002 viene assegnato un contributo della Regione Veneto per l’Acquisto del fuoristrada Land Rover 130. Il mezzo viene acquistato subito, appena giunta la notizia, aprendo un Fido in banca, in attesa che venisse erogato tale contributo, cosa che avvenne l’anno successivo.

Dopo continue domande fatte gli anni precedenti, iniziate dopo il terremoto in Marche ed Umbria, il gruppo di Nove, a giugno 2002, viene inserito all’interno del “Coordinamento Associazioni Volontarie di Protezione Civile Provincia di Vicenza”, con sede a Schio (VI) − (iscr. Reg. n. VI0395)

Con avviso della Direzione Regionale Foreste ed Economia Montana, a giugno del 2002, dopo continui solleciti ai Servizi Forestali, l’Associazione viene spostata dal Coordinamento “Brenta” al Coordinamento “Astico Brenta”. Infatti confinando con il territorio di Marostica, la posizione di Nove era più naturale verso destra “Brenta”. Come posizione vi è la possibilità di un più veloce raggiungimento sul luogo di un eventuale incendio, che doversi spostare alla sinistra Brenta. Inoltre il Marosticense era scoperto per quanto riguardava un gruppo AIB presente nel territorio. Fanno parte del Coordinamento “Astico Brenta” i gruppi AIB di Caltrano, Calvene e Lugo. Caltrano è il responsabile del Coordinamento.

Il 12 agosto ha visto i volontari impegnati in sette turni, nell’emergenza causata dalla tracimazione del corso d’acqua “Orolo” a Costabissara (VI).

A dicembre del 2002 viene rilasciata la licenza per l’impianto e l’esercizio di un ponte radio da parte del Ministero delle Comunicazioni.

Ad agosto l’Associazione ha dato disponibilità di attrezzatura e volontari per l’emergenza alluvione in Germania, per colonna mobile della Regione Veneto. L’intervento è stato poi sospeso.

A causa del terremoto in Molise, scatenatosi in ottobre, è stato attivato il Coordinamento Provinciale.

Nel 2002, oltre alle varie attività, l’Associazione si è impegnata con le scuole del comprensorio di Nove con il progetto “Scuola Sicura”, attraverso prove di evacuazione; attività iniziate l’anno precedente con alcune lezioni nell’uso degli estintori da parte del personale dipendente scolastico.

In questi anni l’Associazione ha puntato molto sull’informazione della “prevenzione” e sicurezza all’interno delle scuole, perchè fermamente convinta che la scuola sia un serbatoio naturale dei futuri volontari. Ma soprattutto perchè la scuola deve essere anche il luogo dove si insegna la “cultura della prevenzione” e del rispetto per l’ambiente. Ma purtroppo è sorta una resistenza da parte degli enti scolastici, al lavoro fatto dal gruppo. Come conseguenza gli anni successivi l’Associazione non è stata più contattata e le prove di evacuazione venivano eseguite dall’istituto scolastico, senza la presenza di personale esterno. Il gruppo comunque continua la sua opera di informazione attraverso altre iniziative, rivolte ai giovani, che vedremo più avanti.

A seguito del terremoto in Molise, la Regione Veneto ha operato con le Squadre di volontari della Regione nei comuni di Toro e Monacilioni (CB) attraverso turni di lavoro di una settimana.

è stata allestita un scuola prefabbricata nel comune di Toro, mentre a Monacilioni sono stati posizionati dei container abitativi e ristrutturato un edificio, che in origine doveva ospitare un magazzino per le scuole, trasformandolo in una struttura abitativa suddivisa in piccoli appartamenti.

All’Associazione di Nove è stata affidata la responsabilità del 20° turno, per concludere i lavori al cantiere di Monacilioni. Ai lavori hanno partecipato tre volontari di Nove assieme ad altri del coordinamento Provinciale più alcuni volontari di Padova. I lavori si sono svolti dal 20 al 25 di gennaio 2003.

A marzo del 2003 è stato eletto il terzo Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti.

Nel frattempo il magazzino dell’Associazione si arricchiva di nuova attrezzatura, facendo nascere l’esigenza di ulteriore spazio. La sede, fino ad ora situata al secondo piano del Patronato, cominciava ad essere insufficiente. I tre autoveicoli in dotazione erano parcheggiati sparsi per il paese provocando notevoli difficoltà di recupero in caso di emergenze. Parte del materiale era stato stoccato in case private di alcuni soci. Tale situazione stava creando molte difficoltà di organizzazione, vi era quindi l’esigenza di trovare un nuovo spazio dove fosse radunato tutto il magazzino e la sede operativa.

Tale spazio era offerto da un edificio situato a sud di Nove, una struttura abbandonata acquisita dal comune, l’ex CODAC, un impianto di depurazione dei fanghi e delle acque delle fognature di Nove dismesso. Il nuovo Direttivo, da poco eletto, propose all’Amministrazione di poter usufruire di tale struttura, facendosi carico della sistemazione. Dopo lunghe e difficoltose trattative, si è raggiunto l’accordo. Ottenuto un contributo dalla Regione Veneto, grazie al lavoro d’ufficio dell’Associazione, verso la fine dell’anno, dopo la fase progettuale (sempre a carico dell’Associazione) sono iniziati i lavori. Come primo intervento è stata completamente ripulita l’area svuotandola dal materiale inerte presente.

L’anno 2004 ha visto l’Associazione impegnata, oltre ai normali interventi ed attività, alla ristrutturazione dell’edificio da adibire a nuova sede dell’Associazione stessa.

Con l’approvazione del progetto i lavori sono proseguiti (in sintesi):

  • Demolizione delle vasche di stoccaggio dei fanghi e la ricostituzione di una nuova pavimentazione;
  • Innalzamento di un muro di separazione per l’intera lunghezza dell’edificio tra l’area a noi riservata e quella rimasta al Comune;
  • La chiusura di porte e finestre dovute alla nuova sistemazione;
  • Il taglio e l’abbattimento di alcune porzioni di muro per l’apertura di nuovi accessi;
  • La riparazione e la sostituzione di tutti gli impianti per metterli a norma;
  • Il risanamento di tutte le parti metalliche presenti;
  • Altri lavori atti ad adattare l’edificio a sede operativa, garage-magazzino per l’Associazione

Il lavoro è stato eseguito interamente dai volontari iscritti all’Associazione con la supervisione di volta in volta, a seconda dei vari lavori, dall’architetto progettista, da un artigiano muratore e da altri tecnici.
Per i lavori di ristrutturazione i volontari, utilizzando il proprio tempo libero, sono stati impegnati in maniera costante per 12 mesi:

MARTEDI’ sera dalle ore 20.00, e in media fino alle 24.00 (in alcune occasioni anche oltre);

SABATO dalle 14.00 alle 20.00 ;

DOMENICA dalle 06.00 alle 12.00;

Questi i giorni fissati di ritrovo per lavorare, poi ulteriori giorni e ore a seconda delle disponibilità delle persone. In media le persone impiegate sono state 8/9 per volta, chi in maniera assidua e chi a rotazione.

Nell’arco dell’anno sono stati occupati ben 48 Martedì, 47 Sabato, 40 Domeniche ed altri giorni infrasettimanali difficilmente conteggiabili a seconda delle esigenze ed urgenze dei vari lavori per un totale di circa 800 ore di lavoro per ogni socio.

Da segnalare che le normali attività del gruppo, in questo periodo, non sono state sospese, l’addestramento, gli interventi in emergenza e i corsi sono continuati. Tale periodo ha messo a dura prova sia l’organizzazione dell’Associazione che i singoli soci, ma per chi ha partecipato ai lavori e alle attività, ha rafforzato il proprio senso di appartenenza al gruppo stesso e si è creato un forte affiatamento tra le persone.

Con il 2005 si sono conclusi i lavori di ristrutturazione della nuova sede, ubicata in via Luigi Nodari, al civico 13 a Sud di Nove, vicino all’ecocentro in località “Crosara”.

I lavori iniziati nel 2003, hanno avuto ufficiale chiusura con l’inaugurazione avvenuta il 05 Giugno, con la presenza di autorità e funzionari della Regione, Provincia e della Protezione Civile di Roma.

Sono stati ultimati lavori di finitura, come gli impianti elettrici a norma, tinteggiatura di pareti e soffitti, allestimento dello spogliatoio per i volontari, la sistemazione del magazzino e garage, l’arredamento dell’ufficio e della saletta riunioni, cioè tutti quei lavori che hanno permesso l’operatività della sede e che hanno consentito il trasferimento dell’Associazione in maniera definitiva.

Contemporaneamente all’inaugurazione, per dare risalto all’evento, l’Associazione ha organizzato, in collaborazione con i Servizi Forestali della provincia di Vicenza, un’ampia esercitazione di Antincendio Boschivo con l’ausilio, oltre ai vari mezzi e attrezzature della provincia e in dotazione ai vari gruppi presenti, dell’elicottero.

Inoltre sono state coinvolte, il sabato, le scuole medie ed elementari di Nove con incontri e piccole lezioni svolte dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Bassano del Grappa, dai soccorritori della Croce Rossa Italiana sempre di Bassano, dai forestali e da tecnici e responsabili della provincia per l’antincendio.

Sempre domenica poi oltre all’esercitazione AIB, si sono svolte delle dimostrazioni di salvataggio fluviale nella vicina roggia e di recupero persone ferite dopo un simulato incidente in auto con i Vigili del Fuoco e soccorritori.

Sono stati due intensi giorni che ha visto l’intera Associazione impegnata, nei mesi che hanno preceduto l’evento, contemporaneamente in due fronti: l’ultimazione dei lavori della sede e l’organizzazione dell’inaugurazione.

  • predisposti vari servizi igienici nell’area destinata all’esercitazione;
  • attrezzate le docce per i volontari;
  • allestito un impianto capillare di microfoni, altoparlanti, ed elettrico con luci nell’area adiacente l’organizzazione delle esercitazioni;
  • controllate e delimitate le aree per le esercitazioni;
  • organizzati i pranzi e le cene per tutti i presenti;
  • contattati gruppi e associazioni;
  • contattati vari enti per i permessi;
  • contattati vari enti per il loro intervento;

Tutto ciò, menzionato solo in parte, è servito per la buona riuscita della manifestazione, sei mesi di duro lavoro se consideriamo inoltre che l’Associazione non si è fermata nella normale attività come gli interventi di antincendio boschivo e di protezione civile.

Per il 2005 segnaliamo:

  • la partecipazione con due turni, uno ai funerali di Papa Giovanni Paolo II e uno all’inaugurazione del pontificato di Papa Benedetto XVI a Roma;
  • Nr. 8 interventi di attivazione piano neve o ghiaccio;
  • corsi di formazione per i soci;
  • esercitazione Provinciale a Breganze con simulazione di esondazione.

Il 2006 è l’anno in cui l’associazione festeggia il primo decennale di attività. Dieci anni intensi che hanno visto crescere il gruppo in più fronti, quali la professionalità dei volontari, l’equipaggiamento personale, le attrezzature. Dai primi incontri fatti in vari luoghi del paese, passando per la prima stanza, considerata come sede, al secondo piano del centro giovanile in patronato, si è arrivati alla struttura autonoma con magazzino, spogliatoio e segreteria chiamata da noi la “Caserma” in quartiere Crosara. Dal primo mezzo fuoristrada “UAZ” restaurato dai volontari, passati poi alla Campagnola e il Bremach, si è giunti al Land Rover 130 e quest’anno ad un furgone Ford Transit e si sta già pensando all’acquisto di uno SCAM. Dalle prime “divise” arancioni fatte in casa con scarpe da tennis si è giunti alla DPI completa di casco e calzature a norma di legge. Periodo questo che non ha portato ad un semplice traguardo, ma all’inizio di una nuova avventura. Il gruppo non si sente arrivato, ma spronato alla continua crescita che il tempo richiede continuamente.

Quest’anno l’Associazione ha rinnovato, per altri tre anni, la Convenzione che regola la collaborazione con l’Unione dei Comuni del Marosticense ed eletto il nuovo Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti con delle conferme e alcune nuove entrate.

Tra il 13 e il 15 di ottobre sei soci volontari, in occasione dei 10 anni di attività sono stati scelti, tra veterani e nuove leve, in base alla loro disponibilità data al gruppo, per rappresentare l’Associazione alla consegna del titolo di “Cavalieri della Pace” ad Assisi. Tale titolo viene conferito dal “Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli”di Assisi.

Quest’anno hanno voluto premiare la Protezione Civile invitando vari gruppi in rappresentanza delle varie Regioni.

Un anno dalle molteplici attività dalla semplice manifestazione in piazza a quelle più specifiche di Antincendio Boschivo, Protezione Civile ed esercitazioni.

Sinteticamente le più rilevanti:

  • Dal 1 di gennaio al 28, sono intervenuti cinque volte per l’attivazione del Piano Neve e Ghiaccio nel comune di Nove, con uscite per la spalatura della neve e spargimento di ghiaino dalle 04.00 del mattino fino a sera attraverso turni di lavoro;
  • Tra il 20 gennaio e il 27 marzo, il gruppo ha aderito al progetto: ” Lo sguardo giovane del volontariato” finanziato da Centro Servizi Volontariato Provinciale e promosso dalla Cooperativa TANGRAM di Vicenza. Il progetto vede coinvolte varie scuole del comprensorio, quali: ITCG Einaudi, Liceo Scient. Da Ponte, IPSIA Scotton, Liceo Brocchi, Liceo Arte Fabris, ITIS Fermi e IPSCST Remondini.
    Tra le associazioni di volontariato, Ass. “L’abbraccio”, l’Ass. “Casa Sichem”, Ass. “Spazio Alisei”, Ass. “Babele”, Ass. Casa a colori”, Pungilaluna, Ass Vol. Ospedalieri S. Vincenzo, e per la Protezione Civile il nostro gruppo.

Tale progetto serve ad avvicinare e a far conoscere il mondo del volontariato ai ragazzi delle scuole superiori.

Nel nostro caso con la presenza alle nostre riunioni e con un esempio di esercitazione per mostrare loro le attività che svolgiamo.

In sintesi gli eventi più importanti:

  • Il 25 luglio il gruppo è stato impegnato in un incendio, doloso, di sterpaglie che ha interessato il Monte Pausolino all’interno della cinta muraria di Marostica. Si è operato in condizioni climatiche al limite con un alto tasso di umidità e temperatura che alle ore 17.00 arrivavano attorno i 35° C.. Ogni 10/15 minuti di lavoro sui pendii scoscesi ce ne volevano altrettanti per riprendere fiato. Hanno operato due squadre in altrettanti turni.
  • Domenica e lunedì 17-18 di settembre una squadra, a causa delle condizioni avverse del tempo, si è recata, assieme ad un’altra del gruppo di protezione Civile di Marostica, a Mestre poi a Maerne di Martellago per lo svuotamento di garage dall’acqua.
  • Il 26-28 giugno tutti i volontari iscritti hanno partecipato al corso di formazione per addetti alla preparazione e somministrazione di alimenti e bevande in sagre ecc., organizzata dall’Associazione in collaborazione con l’ufficio igiene dell’ U.L.SS n.3, in occasione della manifestazione svolta a Nove in Brenta “Cera mika Rock” in cui il gruppo aveva il compito di preparare da mangiare. In tale manifestazione, durata tre giorni, è stato allestito una cucina da campo con relativo tendone con 300 posti a sedere.
  • Il 26-27 agosto tre soci hanno partecipato al corso base di formazione per volontari di protezione civile di salvamento fluviale a Carpanè di San Nazario e Valstagna (VI) organizzato dalla Provincia in collaborazione con il gruppo “Onda Selvaggia”.
  • Domenica 10 di settembre festeggiamenti con pranzo in sede per i 10 anni dalla nascita dell’Associazione.

Il Socio Michelon Davide durante l’elezione del nuovo Coordinamento Provinciale, che riunisce 20 gruppi di protezione civile della provincia di Vicenza, ha ricevuto l’incarico di Vice – Presidente di tale struttura.

Nel 2007 l’Associazione ha continuato il progetto, iniziato l’anno precedente, con i ragazzi delle scuole superiori. Tale attività consiste in incontri nelle scuole, che aderiscono al progetto, dove vengono esposte le prime nozioni sulle associazioni e il mondo del volontariato, nel nostro caso quello della Protezione Civile.

Verso la fine di febbraio nove ragazzi hanno partecipato alle normali attività del gruppo, dalle riunioni alle attività addestrative. Verso la fine dell’anno si è attivato un ulteriore progetto, che proseguirà anche per il 2008.

A livello locale, abbiamo offerto alle scuole il nostro supporto logistico e formativo con incontri a varie manifestazioni:

  • Il 15 aprile nell’oasi “Crosara” in collaborazione con le scuole elementari ed il Corpo Forestale si è svolta la giornata “ecologica” dove l’associazione ha simulato uno spegnimento di un incendio boschivo;
  • il 6 maggio la nostra sede è divenuta il punto ristoro per il “Tutti in bici” organizzato dall’Unione dei Comuni e le scuole sempre del comprensorio;
  • Durante l’estate è stata offerta la disponibilità del gruppo e della sede per le “estate ragazzi” dei comuni di Nove e di Schiavon. Due giornate di incontro con i ragazzi, dove è stato mostrato loro l’attrezzatura dell’Associazione e nelle quali è stato coinvolto anche il Corpo Forestale.

Nel periodo invernale il gruppo è stato attivato più volte per il piano neve e ghiaccio.

Il 26 maggio a causa di forti piogge l’Associazione è intervenuta con due squadre nel Comune di Nove e di Cartigliano; il giorno successivo ha dato supporto ai Vigili del Fuoco e al locale gruppo di Protezione Civile a Mussolente per lo svuotamento di alcuni garage dall’acqua.

Il 26 – 27 – 28 di settembre è intervenuta con due turni all’emergenza verificatasi a Mestre (VE), con lo svuotamento di garage e sottopassi, su richiesta della provincia ufficio Protezione Civile.

Il Coordinamento provinciale dei gruppi di volontariato di Protezione Civile di Vicenza ha scelto la sede di Nove come area di stoccaggio del proprio materiale.

Il gruppo, avendo la gestione di tale materiale è stato impegnato nell’insegnamento all’uso delle attrezzature ai vari gruppi del Coordinamento, come ad esempio il montaggio delle tenso strutture e l’uso della cucina mobile.

Il 20 luglio nell’incendio del megadigestore dei rifiuti a Bassano del Grappa in quartiere Prè è stato dato supporto ai Vigili del Fuoco nella fase finale dello spegnimento del fuoco.

Per quanto riguarda l’Antincendio Boschivo, il gruppo è intervenuto nove volte nell’area del Marosticense.

Durante il periodo estivo di massima pericolosità di incendio, su richiesta dei Servizi provinciali di Vicenza e Padova, è stata assegnata (oltre a quella di competenza) l’area golenale del Brenta da Fontaniva a Grantorto.

Nell’esercitazione AIB interprovinciale organizzata dai Servizi Forestali di Vicenza l’Associazione ha partecipato con una squadra nella simulazione, un’ altra squadra è stata impegnata nella preparazione del pranzo ed entrambe nel montaggio e smontaggio delle tenso strutture e del
la cucina usate per il pranzo.

L’associazione ha acquisito nuovo materiale per meglio gestire situazioni di emergenza, come le due nuove tende equipaggiate di brande, sacchi a pelo, riscaldamento, materiale per doccia e cucina. Sono stati acquistati due rimorchi uno centinato per il trasporto di materiale ed uno per allestire la nuova idrovora.